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IFIL - Il Consiglio di Amministrazione dell'IFIL approva i risultati dell'esercizio 200728 febbraio 2008

- Utile consolidato 2007 del Gruppo IFIL di € 671,7 milioni (€ 341,5 milioni nel 2006)
- IFIL S.p.A. chiude il 2007 con un utile di € 123,4 milioni (€ 625,3 milioni nel 2006)
- Proposti dividendi pari a € 0,10 per ogni az. ord. e € 0,1207 per ogni az. di risparmio
- Assemblea degli Azionisti fissata per il 13 maggio (1a convocazione) e 14 maggio (2° conv.)
- Previsto un risultato 2008 positivo sia per il Gruppo IFIL che per IFIL S.p.A.
- Proposti all’Assemblea il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, il rinnovo della delega al CDA ex artt. 2443 e 2420 ter e l’approvazione di un Piano di stock option.
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Il Consiglio di Amministrazione dell’IFIL, riunitosi oggi a Torino sotto la presidenza di Gianluigi Gabetti, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto del bilancio separato al 31 dicembre 2007, che verrà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti fissata per il 13 maggio 2008 (in prima convocazione) e per il 14 maggio (in seconda convocazione).
L’utile consolidato del Gruppo IFIL dell’esercizio 2007 ammonta a € 671,7 milioni. L’incremento di € 330,2 milioni rispetto al risultato dell’esercizio 2006 (€ 341,5 milioni) deriva sostanzialmente dai migliori risultati conseguiti dal Gruppo Fiat e da tutte le altre partecipate (+ € 317,7 milioni, in totale).
La posizione finanziaria netta consolidata del “Sistema Holdings” al 31 dicembre 2007 evidenzia un saldo negativo di € 104,5 milioni. La variazione negativa di € 490,7 milioni rispetto al dato di fine 2006, che era positivo per € 386,2 milioni, deriva dagli investimenti effettuati nell’anno (- € 761,1 milioni), dai proventi delle cessioni (+€ 231,3 milioni), dai dividendi incassati (+€ 200,5 milioni), da quelli distribuiti (-€ 107 milioni) e da altre variazioni nette (-€ 54,4 milioni).
Il patrimonio netto consolidato del Gruppo IFIL a fine 2007 ammonta a € 6.666,5 milioni, in crescita di € 444,2 milioni rispetto al dato di fine 2006 (€ 6.222,3 milioni).
IFIL S.p.A. ha conseguito nel 2007 un utile di € 123,4 milioni, di cui € 18,8 milioni netti derivano da un parziale ripristino di valore di azioni privilegiate Fiat. Nel 2006 il risultato era stato notevolmente superiore (€ 625,3 milioni) per via del ripristino di valore su azioni ordinarie e privilegiate Fiat, che aveva determinato un effetto positivo netto di € 620,1 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di € 0,10 a ciascuna azione ordinaria e di € 0,1207 a ciascuna azione di risparmio, invariati rispetto all’anno precedente. Tenuto conto delle azioni attualmente in portafoglio, l’esborso dovrebbe ammontare a € 106,6 milioni. Lo stacco delle cedole avverrà in data 19 maggio 2008 e il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 22 maggio 2008.
Il Consiglio ha quindi deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie. Tale autorizzazione consentirebbe di acquistare sul mercato, per 18 mesi dalla delibera assembleare, fino a un massimo di 55 milioni di azioni ordinarie e/o di risparmio, per un esborso massimo di € 450 milioni, ad un prezzo non inferiore e non superiore del 15% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione. La richiesta di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie si rende opportuna tra l’altro per perseguire l’efficiente gestione del capitale, nonché in un’ottica di investimento, ed inoltre per realizzare eventuali piani di compensi basati su strumenti finanziari e per effettuare scambi azionari.
All’Assemblea straordinaria degli Azionisti verrà inoltre proposto il rinnovo della delega quinquennale ai sensi degli articoli 2443 e 2420 ter del Codice Civile per aumentare il capitale sociale, in una o più volte, fino ad massimo di € 1.500 milioni e di emettere, in una o più volte, obbligazioni convertibili fino allo stesso ammontare. L’attuale delega è infatti in scadenza e una nuova delega permetterebbe di intervenire rapidamente adattando eventuali future operazioni sul capitale alle necessità finanziarie che scaturissero dalle operazioni di investimento.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine, ha approvato un Piano di stock option che sarà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell’art. 114 bis del D.Lgs. 58/1998 (TUF).
Sono destinatari del Piano, della durata di oltre undici anni, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Carlo Barel di Sant’Albano per n. 3.000.000 di stock option corrispondenti ad un pari numero di azioni ordinarie di compendio e dipendenti del Gruppo IFIL (IFIL S.p.A. e le società del “Sistema Holding”) che sono o saranno ritenuti nodali nell’organizzazione, in relazione alle posizioni ricoperte e all’attività svolta, per massime n. 12.000.000 di stock option. Attualmente i dipendenti con tali caratteristiche sono quindici.
L’adozione del Piano è finalizzata ad attrarre e trattenere le risorse manageriali che occupano posizioni significative nell’impresa coinvolgendoli allo stesso tempo nel perseguimento dei risultati di andamento gestionale e correlandone le incentivazioni economiche al valore della Società per gli Azionisti. Il periodo di maturazione delle opzioni attribuite decorrerà dal 14 maggio 2014 al 14 maggio 2016 e precisamente: la prima quota, pari al 25% delle opzioni, maturerà il 14 maggio 2014, la seconda quota sempre pari al 25% delle opzioni maturerà il 14 maggio 2015 e la terza quota pari al 50% delle opzioni maturerà il 14 maggio 2016. Il prezzo di esercizio delle opzioni attribuite sarà pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni registrati presso Borsa Italiana S.p.A. nel mese precedente alla data dell’Assemblea che approverà il Piano.
Il Piano verrà attuato attraverso l’attribuzione gratuita ai destinatari di opzioni su azioni proprie acquistate dalla Società o da società del Gruppo IFIL ai sensi della normativa vigente. I dettagli del Piano saranno descritti nella relazione illustrativa predisposta dal Consiglio di Amministrazione che sarà messa a disposizione nei termini di legge.
Il Consiglio di Amministrazione, infine, sottoporrà all’Assemblea anche l’approvazione, ai sensi dell’art. 114 bis del D.Lgs. 58/1998 (TUF), del pagamento di parte della retribuzione variabile dei dipendenti (MBO) con azioni proprie.
Corporate Governance
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione Annuale sulla Corporate Governance 2007, che sarà pubblicata sul sito www.ifil.it e messa a disposizione presso la sede sociale nei termini previsti dalle disposizioni vigenti.
Inoltre saranno sottoposte all'esame e all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti la nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale nonché alcune modifiche dello Statuto Sociale necessarie per adeguarlo a nuove disposizioni legislative e regolamentari.
Principali eventi del 2007 e del primo trimestre 2008
Fiat
Con ricavi di oltre € 58,5 miliardi ( + 12,9% rispetto al 2006) il Gruppo Fiat ha chiuso il 2007 con un risultato della gestione ordinaria di € 3,2 miliardi, il più alto registrato nella sua storia, in crescita di circa il 66% rispetto all’anno precedente. Grazie ai progressi registrati in tutte le attività e alle azioni di riorganizzazione messe in atto dal management, il risultato netto ha raggiunto € 2,1 miliardi, in aumento del 78,5% rispetto al 2006. Tra i risultati raggiunti nel corso dell’anno, particolarmente significativo è l’azzeramento dell’indebitamento netto industriale, che chiude in modo definitivo la crisi iniziata nel 2002 e proietta tutte le attività del Gruppo verso obiettivi di ulteriore sviluppo.
Acquisizione del controllo del Gruppo Cushman & Wakefield
A fine marzo 2007 è stato perfezionato il contratto per l’acquisto del controllo del Gruppo Cushman & Wakefield, il maggior operatore privato nel settore dei servizi immobiliari, fondato nel 1917 a New York e presente oggi in 58 Paesi con 221 sedi e oltre 15.000 dipendenti. L’operazione ha consentito di acquisire il 71,52% del capitale della società con un investimento di $ 625 milioni (€ 483 milioni, inclusi gli oneri accessori).
Sottoscrizione dell'aumento di capitale di Juventus Football Club S.p.A.
Il 20 aprile 2007 l'Assemblea degli Azionisti della Juventus F.C. S.p.A. ha approvato l'aumento di capitale di € 104,8 milioni proposto dal Consiglio di Amministrazione per sostenere finanziariamente il piano di sviluppo a medio termine della Società finalizzato a rilanciare la società sotto il profilo dell'eccellenza sportiva, dello sviluppo commerciale e del rafforzamento patrimoniale. L’operazione si è conclusa con l’integrale sottoscrizione dell’aumento di capitale. L’IFIL ha sottoscritto la quota di sua competenza con un investimento di € 62,9 milioni.
Il 20 marzo del 2008, inoltre, la Juventus ha reso noto di aver raggiunto con la società Sportfive Italia una partnership di lungo termine funzionale alla realizzazione del progetto del nuovo stadio approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 18 marzo.
Alpitour
La riorganizzazione avviata nel Gruppo Alpitour ha portato nel 2007 ad un significativo miglioramento dei risultati economici e patrimoniali: particolarmente rilevanti sono stati l’incremento dell’utile consolidato di Gruppo - più che raddoppiato in un anno, da € 3 milioni nell’esercizio chiuso al 31 ottobre 2006 a € 7,5 milioni nell’esercizio successivo – e l’inversione della posizione finanziaria netta consolidata, passata nel medesimo periodo da un indebitamento netto di € 29,1 milioni a un saldo positivo di € 17,3 milioni.
Aumento di capitale di Gruppo Banca Leonardo S.p.A.
Il 30 aprile 2007, con un investimento di € 35,4 milioni, è stata sottoscritta la quota di competenza dell’aumento di capitale di Gruppo Banca Leonardo. La partecipazione nel capitale del Gruppo Banca Leonardo è oggi pari al 9,78%.
Emissione di un prestito obbligazionario non convertibile IFIL
Il 12 giugno 2007 IFIL S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile, destinato ad investitori professionali italiani ed esteri, di un importo nominale di € 750 milioni con durata decennale. L'emissione ha avuto lo scopo di dotare IFIL S.p.A. di nuove disponibilità per rifinanziare il debito esistente nell'ambito della strategia di allungamento della scadenza dello stesso. I titoli sono stati ammessi alla contrattazione presso la Borsa Valori del Lussemburgo.
Cessione quota di partecipazione in Sequana Capital S.A.
Nel luglio 2007 il Gruppo IFIL ha ceduto una quota pari al 22% circa del capitale di Sequana Capital S.A. alla DLMD - società controllata da Pascal Lebard, Direttore Generale di Sequana Capital S.A. - per un controvalore complessivo di € 226,9 milioni. Il Gruppo IFIL ha partecipato parzialmente al finanziamento dell'operazione per un controvalore complessivo di € 27,2 milioni. Dopo tale operazione il Gruppo IFIL – che ha stipulato con DLMD un patto parasociale della durata di tre anni, finalizzato a mantenere stabile l'assetto societario di Sequana Capital S.A. - detiene il 26,65% del capitale sociale di quest’ultima.
Incremento della partecipazione in SGS S.A.
Nel 2007 il Gruppo IFIL ha acquistato in Borsa 143.944 azioni SGS con un investimento di € 121,5 milioni, pari all'1,84% del capitale. Attualmente il Gruppo IFIL detiene il 15% del capitale di SGS.
Investimento in Perella Weinberg
Il 30 settembre 2007 il Gruppo IFIL ha rilevato da Exor Group S.A. il 100% del capitale di ANCOM USA Inc, società americana che detiene l'1,96% di NoCo A LP, società sotto la quale vengono ricondotte tutte le attività del Gruppo Perella Weinberg, con un esborso complessivo di circa US $ 27 milioni (€ 19,1 milioni). Nel quadro di tale partnership, il Gruppo IFIL ha assunto un impegno di investimento massimo di US $ 80 milioni nella limited partnership NoCo B LP che raggruppa una serie di fondi gestiti da Perella Weinberg Partners L.P. A valere su detto impegno nel 2007 il Gruppo IFIL ha investito US $ 17 milioni (€ 11,9 milioni).
Sottoscrizione di un prestito obbligazionario convertendo in azioni Vision
Il 20 febbraio 2008 il Gruppo IFIL ha raggiunto un accordo per investire € 61 milioni (US $90 milioni) in un prestito obbligazionario con obbligo di conversione a scadenza della durata di 5 anni, che al momento della conversione gli consentirà di diventare un azionista rilevante di Vision Investment Management Limited (Vision), uno dei principali “alternative asset manager” dell'Asia. Il prestito obbligazionario, fino alla sua conversione prevista per la primavera del 2013, garantirà un rendimento fisso annuo pari al 5%. Alla conversione del prestito obbligazionario, il Gruppo IFIL riceverà una quota di azioni pari al 40% del capitale sociale di Vision. Il perfezionamento dell'operazione, soggetta all'approvazione delle autorità competenti, è atteso per la primavera del 2008.
Programma di buy back
Nella riunione del 18 febbraio 2008 il Consiglio di Amministrazione dell’IFIL S.p.A. ha deliberato l’avvio di un Programma di acquisto di azioni proprie (buy back) finalizzato all’efficiente gestione del capitale della Società e in un’ottica di investimento. Il Programma di buy back, che rientra nell’ambito della delibera di acquisto di azioni proprie approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 14 maggio 2007 e che durerà fino al 13 novembre 2008, prevede un esborso massimo di € 150 milioni e ha per oggetto azioni IFIL ordinarie e di risparmio.
A valere su detto Programma nel periodo 26 febbraio – 20 marzo 2008 IFIL S.p.A. ha acquistato 5.265.200 azioni ordinarie (0,51% della categoria) al costo medio unitario di € 5 e complessivo di € 26,3 milioni, nonché 322.000 azioni di risparmio (0,86% della categoria) al costo medio unitario di € 4,22 e complessivo di € 1,4 milioni. L’investimento complessivo ammonta a € 27,7 milioni (18,5% dell’esborso massimo previsto dal Programma).
Dopo tali acquisti IFIL, anche tramite la controllata Soiem, detiene 18.478.460 azioni proprie ordinarie, pari all’1,78% della categoria, e 322.000 azioni di risparmio, pari allo 0,86% della categoria.
Procedimenti sui comunicati del 24/8/2005 di IFIL S.p.A. e Giovanni Agnelli e C. S.a.p.az.
Nel giudizio di opposizione contro le sanzioni amministrative irrogate dalla Consob con la Delibera n. 15760 notificata il 13 febbraio 2007, la Corte d'Appello di Torino con decisione del 5 dicembre 2007 ha ridotto le sanzioni amministrative irrogate da complessivi € 16 milioni ad € 6,3 milioni. La riduzione a favore dell'IFIL è stata da complessivi € 4,5 milioni a € 1 milione e la riduzione a favore del Dr. Gabetti è stata da complessivi € 5 milioni ad € 1,2 milioni oltre ad una riduzione di due mesi, da sei a quattro mesi, della sospensione amministrativa accessoria ora trascorsa come sono trascorse quelle a carico dell'Avv. Grande Stevens, del quale è stata riconosciuta la veste di legale, e del Dr. Marrone. Nel procedimento penale per gli stessi comunicati il Giudice per le indagini preliminari in data 4 dicembre 2007 ha dichiarato la nullità dell'avviso ex art. 415bis c.p.p. e ha disposto la restituzione degli atti al Pubblico Ministero. Il procedimento è quindi nuovamente nella fase delle indagini preliminari.
Evoluzione prevedibile della gestione
Per l'esercizio 2008 di IFIL S.p.A è prevedibile un risultato positivo.
A livello di bilancio consolidato, tenuto conto delle previsioni formulate dalle principali partecipate, il Gruppo IFIL prevede per il 2008 un risultato positivo.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Aldo Mazzia dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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