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EXOR rafforza con una più ampia garanzia la certezza di completamento della propria proposta per PartnerRe29 giugno 2015

EXOR S.p.A. (“EXOR”; EXO.IM), una delle più importanti società di investimento quotate europee nonché il più grande azionista di PartnerRe Ltd. (“PartnerRe”; NYSE:PRE), ha migliorato ulteriormente oggi la propria superiore proposta per PartnerRe ampliando la propria garanzia giuridicamente vincolante per il completamento dell'operazione.

 

EXOR S.p.A., società quotata con circa $15 miliardi di NAV, sin dall’annuncio della propria proposta si è fatta sempre garante degli impegni di pagamento del Merger Agreement di EXOR; ora estende la propria garanzia anche a tutti gli impegni contrattuali del Merger Agreement. Per gli azionisti di PartnerRe, questo significa che il Merger Agreement proposto da stipularsi con EXOR NV - una holding company costituita nel 2013 e dotata sin da allora di €300 milioni di liquidità disponibile - può ora contare sulla forza finanziaria della Società controllante EXOR S.p.A. L’estensione della garanzia rafforza l'impegno di EXOR a soddisfare tutti i termini contrattuali da parte di EXOR, anche in relazione all'ottenimento delle approvazioni regolamentari. Questo rafforzamento evidenzia l’impegno che EXOR aveva già precedentemente preso nel rendere ancora più certo il perfezionamento dell’operazione, anche a seguito dei dialoghi costruttivi e continuativi che ha intrattenuto con gli azionisti di PartnerRe.

 

La proposta di EXOR interamente in denaro di $137,50 per azione è superiore in base a tutti i criteri significativi e il passo avanti di oggi rende ulteriormente sicuri gli azionisti di PartnerRe nel respingere l’operazione con AXIS. Gli azionisti di PartnerRe possono sentirsi sicuri nel votare CONTRO la transazione con AXIS e chiedere al Consiglio di Amministrazione di PartnerRe di impegnarsi con EXOR e accettare la sua proposta vincolante.

 

Oggi EXOR ha fornito al Consiglio di Amministrazione di PartnerRe un contratto di fusione vincolante modificato che include la garanzia addizionale.

La proposta di EXOR contiene:

 

• Nessun rischio di esecuzione – la proposta di EXOR è vincolante, interamente finanziata e non richiede due diligence. EXOR è classificata al 24esimo posto della classifica Fortune Global 500 nel 2014 e ha oltre un secolo di esperienza nel progettare e portare a termine complesse operazioni di investimento. Il rating investment grade di EXOR è stato confermato da Standard & Poor’s dopo la presentazione della propria proposta per PartnerRe. A differenza di AXIS, EXOR non ha una clausola di rinuncia in caso di downgrade di PartnerRe dovuto a perdite considerevoli.

 

• Stesse disposizioni regolatorie - l’accordo con EXOR contiene le stesse clausole regolatorie dell’accordo con AXIS. Inoltre, EXOR ritiene che il proprio controllo della Società sarà valutato positivamente dalle autorità di vigilanza e dalle agenzie di rating, perché PartnerRe avrà continuità di business, di strategia, di management, di organico, di brand così come una struttura finanziaria più prudente rispetto sia a quella adottata in precedenza da PartnerRe sia a quella pro-forma PartnerRe-AXIS. EXOR ha anche grande esperienza nel controllo e gestione di attività operanti nel settore dei servizi finanziari vigilati in tutto il mondo, compreso il settore assicurativo.

 

• Un chiaro impegno per il perfezionamento dell’operazione – La Società quotata EXOR garantisce tutti i termini contrattuali nell’operazione con PartnerRe anche in relazione all'ottenimento delle approvazioni regolamentari. EXOR ha anche sostenuto la propria proposta investendo oltre $600 milioni in PartnerRe – il massimo consentito dallo statuto di PartnerRe. In qualità di più grande azionista di PartnerRe, EXOR è quindi più incentivato di ogni altro stakeholder a completare l’operazione con PartnerRe entro quest’anno.

 

Le FAQ allegate danno ulteriori dettagli sulla certezza della transazione fornita dalla proposta vincolante di EXOR.

 

Gli azionisti di PartnerRe interessati a avere un quadro chiaro sulla proposta di EXOR possono contattare l’incaricato a svolgere la sollecitazione per conto di EXOR, Okapi Partners LLC, a info@okapipartners.com o al numero di telefono gratuito (877) 796- 5274 (le banche e le società di intermediazione possono chiamare il numero +1 (212) 297- 0720). Le informazioni sulla proposta di EXOR e i materiali sulle deleghe di voto sono anche disponibili su www.exor-partnerre.com.

 

EXOR sollecita gli azionisti ordinari e privilegiati a votare CONTRO l’operazione con AXIS in occasione della prossima Assemblea Straordinaria di PartnerRe del 24 Luglio 2015. Ciò̀ consentirà a PartnerRe di accettare la superiore proposta di EXOR.

 

EXOR continua quindi a esortare gli azionisti di PartnerRe a votare sulla scheda di delega ORO CONTRO tutte e tre le proposte legate alla transazione con AXIS. EXOR li invita inoltre a non firmare o restituire nessuna scheda di delega BIANCA ricevuta da PartnerRe. Gli azionisti di PartnerRe che hanno già consegnato una scheda di delega BIANCA possono cambiare il loro voto semplicemente consegnando la scheda di delega ORO.

 

 

FAQ: EXOR’S BINDING OFFER – TRANSACTION CERTAINTY

Set forth below are certain Frequently Asked Questions concerning the proxy statement filed with the United States Securities and Exchange Commission (“SEC”) on Schedule 14A by EXOR S.p.A. (the “Proxy Statement”) with regard to a solicitation of proxies to vote “AGAINST” certain proposals that are described in the proxy statement/prospectus (“PartnerRe/AXIS Proxy Statement/Prospectus”) contained in the Registration Statement on Form S-4 filed by PartnerRe Ltd. (“PartnerRe”). Capitalized terms used below and not otherwise defined herein shall have the meanings ascribed thereto in the Proxy Statement.


Question #1. What changes did EXOR make to the EXOR Merger Agreement (the “EXOR Agreement”)?

Answer. EXOR further enhanced its superior offer for PartnerRe by expanding its legally binding guarantee for the transaction to include, not only payment obligations, but also all the contractual commitments in its Merger Agreement. Thereby EXOR listed company guarantees all the contractual terms in the PartnerRe transaction, including the ones related to obtaining regulatory approval, and ensures even greater certainty for PartnerRe shareholders. This enhancement underscores EXOR’s previous commitment to provide such certainty of closing following its on-going, constructive conversations with PartnerRe’s shareholders.

 

Question #2. How does the EXOR Merger Agreement compare with the Amalgamation between AXIS and PartnerRe?

Answer. The EXOR Merger Agreement is superior. The claims of PartnerRe about the uncertainties in the EXOR transaction are meritless and are an attempt to mislead its shareholders. Here are the facts:

1. EXOR’s all-cash offer of $137.50 is a superior price for common shareholders. Additionally, given the fact that the AXIS transaction contains predominantly stock consideration, there is significant uncertainty about the trading value of a combined AXIS-PRE entity.

2. The contractual terms in the EXOR Agreement are better for PartnerRe than the AXIS Amalgamation Agreement (the “AXIS Agreement”).

3. The agreement EXOR proposed was the same as the AXIS Agreement (other than technical changes that account for the cash nature of the EXOR transaction versus the predominantly stock consideration in the AXIS deal), except for the following improvements:

a. The AXIS Agreement contains a condition to closing allowing either side to walk away from the deal on certain ratings downgrades from the rating agency, A. M. Best. A ratings downgrade could, for example, occur from catastrophic losses arising from hurricanes or other events. The EXOR Agreement has no such walk away right for EXOR on a ratings downgrade from A.M. Best. EXOR has assumed the risk of any ratings downgrade.

b. Following the EXOR offer of $137.50 on May 12, 2015, PartnerRe and AXIS amended the AXIS Agreement to make it more difficult for a third party like EXOR to consummate a transaction. PartnerRe raised the breakup fee from $250 million to $280 million. PartnerRe also made the definition of a Superior Proposal that the board could consider more narrow, which was designed to give the board more room to resist a third party offer. EXOR did not increase the breakup fee proposed in its merger agreement or revise the definition of Superior Proposal to mirror the revised AXIS terms, as EXOR does not believe it is in the best interests of PartnerRe’s shareholders to impose contractual terms that are intended to preclude third party offers. As a result, in this important respect the terms of the EXOR Agreement are superior to the AXIS Agreement.

4. EXOR S.p.A., the public company with approximately $15 billion of net asset value has, from the beginning, always guaranteed the payment obligations of the EXOR parties under the EXOR Agreement. EXOR previously stated in its letter to PartnerRe’s Board on May 21, 2015 that it was willing to negotiate with PartnerRe to provide PartnerRe shareholders with improved closing certainty. To date, the Transaction Committee of PartnerRe’s Board has refused to negotiate with EXOR in good faith, but EXOR remains committed to the transaction. In order to confirm for shareholders the assurance they rightly deserve that EXOR will be there to close this transaction, EXOR has expanded the guarantee provided by EXOR S.p.A. to include the performance obligations of the other EXOR parties in the merger agreement. This means that EXOR S.p.A. is putting the full faith and credit of its balance sheet behind satisfaction of all contractual obligations.


Question #3. PartnerRe claims that the EXOR merger parties are shell companies and that EXOR could walk away with minimal risk. Is that true?

Answer. This is simply not correct. One of the EXOR parties to the EXOR Agreement, EXOR N.V., has been capitalized with 300 million Euros since 2013, long before EXOR commenced merger discussions in April of 2015. EXOR N.V.’s balance sheet was publicly available, and would have been readily provided, had PartnerRe chosen to look or ask for it. Additionally, EXOR has demonstrated its commitment to PartnerRe by investing more than $600 million in PartnerRe common stock, becoming its largest shareholder with 9.9% of the common shares. That’s approximately a $1 billion commitment to PartnerRe already.

Therefore there has never been a “free walkaway right” and the EXOR parties are not shell companies. Additionally, EXOR S.p.A., the public company with approximately $15 billion of net asset value has always been a guarantor of the financial obligations under the EXOR Agreement and has now become obligated to perform the covenants as well, including the satisfaction of all conditions to closing.


Question #4. PartnerRe says EXOR “refuses to offer an appropriate reverse termination fee.” Why won’t EXOR agree to this?

Answer. EXOR listed company guarantees all contractual terms, including the ones related to obtaining regulatory approval, and provides stronger commitment and greater certainty to closing than a capped obligation under a reverse termination fee. This is because EXOR has full confidence that it will be able to obtain regulatory approvals for the transaction. It currently owns regulated financial services businesses around the world and expects that its proposal for a better capitalized PartnerRe, along with its stated plans to retain PartnerRe’s talented employees, will be welcomed by regulators. Additionally, as EXOR does not compete with PartnerRe there are no substantive antitrust issues that could threaten the transaction.

Despite PartnerRe’s statements that a reverse termination fee is “customary” for a failure to obtain regulatory approvals, here are the facts:

1. The covenants to obtain regulatory clearance in the EXOR Agreement ARE EXACTLY THE SAME as those in the AXIS Agreement, which requires that each party uses its “reasonable best efforts” to obtain such approvals. This is a very high legal standard, and ensures that both parties are contractually committed to completing the transaction. However, the key difference between these transactions is that the guaranteeing party in the EXOR Agreement has approximately $15 billion in net assets, nearly 3 times the size and financial strength of AXIS.

2. Notably, there is no reverse termination fee in the AXIS Amalgamation Agreement. PartnerRe is asking something of EXOR that it did not obtain (and based upon PartnerRe’s S-4, does not appear to have even sought) from AXIS.

3. PartnerRe cites the following examples of merger transactions that have reverse termination fees:

a. Google/Motorola
b. Seagate/Maxtor
c. AT&T T-Mobile
d. Nielsen/Arbitron
e. Microsoft/aQuantative

None of these are insurance company transactions and they are irrelevant to the PartnerRe transaction. PartnerRe has obviously been unable to locate a single comparable property & casualty or life and annuity, insurance or reinsurance transaction that has a reverse termination fee for regulatory reasons. There’s a reason for this. Using publicly available information, EXOR has not identified a single such insurance M&A transaction with a value in excess of $1 billion in the last 10 years with a reverse termination fee for regulatory reasons. The PartnerRe claim that an “appropriate” reverse termination fee should be included in the agreement is unwarranted and misleading. There are many good reasons that reverse termination fees are not found in insurance deals, and PartnerRe itself did not agree to such a provision in its acquisition of Paris Re in 2009.

The bottom line is that EXOR has the same regulatory obligations that AXIS has, with an uncapped obligation and three times more assets standing behind it than AXIS does.


Question #5. PartnerRe says EXOR refused to negotiate. Is that true?

Answer. This is not true. As has been publicly stated on numerous occasions, EXOR’s financial and legal advisors participated in meetings and extensive conversations with PartnerRe’s financial and legal counsel. The process PartnerRe followed was not a negotiation. It was a process designed to coax the best terms out of EXOR so they could be matched by AXIS. There was no attempt to follow the rules provided in the AXIS Agreement or to enter into good faith negotiations. In a letter to PartnerRe’s Board on May 21, 2015, Mr. John Elkann, Chairman of EXOR asked the PartnerRe Board to use its own agreement, declare that the EXOR transaction was “reasonably likely to be superior” and to enter into good faith negotiations. If not, then the shareholders of PartnerRe should be permitted to decide. PartnerRe chose not to negotiate, so the shareholders will have a chance to decide the matter at the PartnerRe shareholders meeting on July 24, 2015.

The package of proposals EXOR has provided create certainty regarding EXOR’s commitment and ability to close the transaction. EXOR remains committed to the transaction and is still open to negotiate the terms it previously proposed, as amended today.


EXOR
EXOR è una delle principali società̀ d’investimento europee, controllata dalla Famiglia Agnelli. Quotata sul MTA gestito da Borsa Italiana, EXOR ha una capitalizzazione di circa US$ 12 miliardi e un Net Asset Value pari a circa US$ 15 miliardi. Da oltre un secolo EXOR realizza investimenti di successo, come nel caso dell’acquisizione di Chrysler da parte di Fiat, che ha creato il settimo più̀ grande gruppo automobilistico al mondo, con una capitalizzazione pari a US$ 20 miliardi.

EXOR realizza investimenti in società̀ globali, prevalentemente in Europa e negli Stati Uniti, con un orizzonte temporale di lungo termine, che beneficiano della sua forte e permanente base patrimoniale. Oltre a FCA, i principali investimenti di EXOR includono anche CNH Industrial, la quarta società più grande al mondo nei capital goods (con una capitalizzazione di US$ 12 miliardi), e Cushman & Wakefield, la più grande società non quotata al mondo nel campo dei servizi per il settore immobiliare.


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