Comunicati stampa

Il CDA di EXOR approva i risultati del 1° trimestre 201512 maggio 2015

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Il Consiglio di Amministrazione di EXOR, riunitosi oggi a Torino sotto la Presidenza di John Elkann, ha approvato i risultati consolidati relativi ai primi tre mesi del 2015.

 

NAV

 

Al 31 marzo 2015 il Net Asset Value (NAV) è pari a € 13.334 milioni ed evidenzia un incremento di € 3.170 milioni (+31,2%) rispetto al dato di € 10.164 milioni al 31 dicembre 2014. Di seguito è evidenziata l’evoluzione del NAV rispetto all’indice MSCI World Index in Euro.

 

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SINTESI DEI RISULTATI


Il Gruppo EXOR ha chiuso il primo trimestre 2015 con un utile consolidato di € 40,6 milioni; il primo trimestre 2014 si era chiuso con una perdita consolidata di € 38,1 milioni. La variazione positiva di € 78,7 milioni deriva sostanzialmente dall’incremento della quota nel risultato delle partecipate per € 78 milioni.


Al 31 marzo 2015 il patrimonio netto consolidato attribuibile ai soci della Controllante ammonta a € 8.725,5 milioni ed evidenzia un incremento netto di € 730,5 milioni rispetto al dato di fine 2014, pari a € 7.995 milioni. Tale incremento deriva dalla quota delle differenze cambio da conversione (+€ 676,4 milioni), dalla variazione netta della riserva di fair value (+€ 55,8 milioni), dall’utile netto del periodo (+€ 40,6 milioni), parzialmente compensato da variazioni nette negative per € 42,3 milioni.


Al 31 marzo 2015 il saldo della posizione finanziaria netta consolidata del Sistema Holdings è positivo per € 582,1 milioni ed evidenzia una variazione positiva di € 19,1 milioni rispetto al saldo positivo di € 563 milioni di fine 2014.

 

PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO

 

Linea di credito concessa a Juventus Football Club
Nel gennaio 2015 EXOR ha approvato l’apertura di una linea di credito di massimi € 50 milioni a favore della controllata Juventus Football Club, con decorrenza dal 1° febbraio 2015 e scadenza il 31 dicembre 2015, ad un tasso di interesse pari all’Euribor ad un mese maggiorato di uno spread del 2%. L’operazione permette a EXOR di investire parte della sua liquidità a breve termine con una remunerazione interessante.

 

Cessione dell’investimento in Sequana
Nel corso del 2015 EXOR S.A. ha ceduto sul mercato l’intera partecipazione in Sequana per un controvalore complessivo di € 18,7 milioni consuntivando una plusvalenza netta di € 4,1 milioni.


Accordo per la cessione della partecipazione in C&W Group
L’11 maggio 2015 EXOR ha comunicato di aver raggiunto un accordo per la cessione di Cushman & Wakefield a DTZ, società detenuta da TPG Capital, PAG Asia Capital e Ontario Teachers’ Pension Plan. L’operazione che riconosce a Cushman & Wakefield un enterprise value complessivo pari a $2.042 milioni genererà per EXOR S.A. un incasso di $1.278 milioni e una plusvalenza di circa $722 milioni. Il perfezionamento della transazione, che è soggetto alle consuete condizioni e all’approvazione delle competenti autorità, è previsto per il quarto trimestre 2015.

 

Proposta per acquisire PartnerRe
Si rimanda al Comunicato Stampa emesso in data odierna.

 

ANDAMENTO SOCIETÀ

 

Tenuto conto che le società partecipate quotate hanno già pubblicato i rispettivi dati contabili relativi al primo trimestre del 2015, si indica di seguito un commento sintetico sull’andamento del principale investimento non quotato di EXOR, C&W Group. Nel resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015 di EXOR, che sarà disponibile presso la Sede Sociale e sul sito www.exor.com nei termini di legge, sono peraltro evidenziati i commenti sull’andamento di tutte le società controllate e collegate rilevanti.


C&W Group
Nel primo trimestre 2015, C&W Group ha interrotto, per il secondo anno consecutivo, lo storico trend stagionale, generando un Adjusted EBITDA positivo nel primo trimestre e toccando un livello di ricavi netti record per il periodo. Tale andamento positivo è riconducibile principalmente alla crescita dell’attività di Corporate Occupier & Investor Services (CIS), sostenuta dai maggiori ricavi ricorrenti legati ai rilevanti incarichi ottenuti ed ai significativi ricavi realizzati nei settori Capital Markets e Leasing, cresciuti rispettivamente del 33,2% e del 15,5%, grazie ai risultati positivi ottenuti dai servizi di consulenza in tutti i settori immobiliari e in tutte le aree geografiche.

 

Oltre alla forte performance del primo trimestre, la Società ha continuato a realizzare il suo piano strategico, assumendo professionisti di talento, investendo in “città chiave” di tutto il mondo ed effettuando acquisizioni per poter migliorare la gamma dei servizi resi. Nel febbraio 2015 C&W Group ha acquisito la Property Tax Resources, integrando la propria offerta di servizi fiscali, la migliore della sua categoria, con l’attività di Valuation and Advisory (V&A), per poter fornire una consulenza fiscale di livello nazionale ai propri clienti. La Società ha inoltre acquisito nel mese di maggio la JF McKinney & Associates, leader di mercato tra le società di leasing a Chicago, che gestisce un totale di oltre 16 milioni di square feet di office space, tra cui molti edifici di pregio come il Merchandise Mart e il John Hancock Center.
Inoltre il Consiglio di Amministrazione di C&W Group, Inc., ha avviato un processo per identificare un eventuale partner in grado di accelerare gli obiettivi di crescita previsti dal piano strategico della Società. In data 11 maggio, la Società ha annunciato di aver raggiunto un accordo definitivo per fondersi con DTZ, dando vita così ad una delle più grandi realtà nel campo dei servizi per il settore immobiliare, continuando a operare con il marchio Cushman & Wakefield. Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro la fine dell’anno ed è soggetto alle consuete condizioni.

 

Nel primo trimestre 2015 C&W Group ha registrato un aumento dei ricavi lordi del 10,0% (+14,3% se si esclude l’effetto cambio), che si sono attestati a un record di $626,6 milioni rispetto ai $569,4 milioni registrati nel primo trimestre 2014. Nello stesso periodo i ricavi netti sono aumentati del 18,7% (+24,6% escludendo l’effetto cambio) facendo registrare un risultato record di $452,6 milioni rispetto ai $381,3 milioni registrati nel primo trimestre 2014.



Il totale dei costi, esclusi i rimborsi dei costi sostenuti per conto terzi, rispettivamente pari a $174,0 milioni per il primo trimestre 2015 e $188,1 milioni per il primo trimestre 2014, è aumentato di $72,5 milioni (+18,6%) attestandosi a $462,7 milioni, rispetto ai $390,2 milioni del primo trimestre 2014; tale incremento è dovuto principalmente agli aumenti delle commissioni passive, del costo dei servizi resi, dei costi del personale e di altri oneri operativi legati all’incremento dei ricavi e ai progetti di sviluppo previsti dal piano strategico della Società. Inoltre, il totale dei costi include alcuni oneri relativi ad acquisizioni e a riorganizzazioni non ricorrenti, non inclusi nel calcolo dell’Adjusted EBITDA, per un valore rispettivamente di circa $2,8 milioni nel primo trimestre 2015 ($1,7 milioni nel primo trimestre 2014) oltre che oneri legati ad ammortamenti anticipati di software per $0,3 milioni registrati nel primo trimestre 2015 (esclusi dal calcolo della perdita rettificata attribuibile ai soci della controllante).

 

A livello operativo, C&W Group ha evidenziato nel primo trimestre 2015 una perdita pari a $10,1 milioni, rispetto ai $8,9 milioni registrati nel primo trimestre 2014.

 

Nel primo trimestre 2015 l’Adjusted EBITDA, che esclude l’effetto degli oneri relativi ad acquisizioni e degli oneri non ricorrenti legati alla riorganizzazione pari a $3,6 milioni nel primo trimestre 2015 ($2,6 milioni nel primo trimestre 2014), ammonta a $5,9 milioni, registrando un miglioramento di $2,0 milioni (+51,3%) rispetto al dato del primo trimestre 2014 ($3,9 milioni). L’EBITDA del periodo è pari a $2,3 milioni, in aumento di $1,0 milione (+76,9%) rispetto all’EBITDA di $1,3 milioni registrato nel primo trimestre 2014. Per il secondo anno consecutivo, nonostante l’effetto della stagionalità, C&W Group registra nel primo trimestre un EBITDA positivo, grazie agli effetti delle iniziative strategiche attuate dalla società.

 

La perdita netta rettificata attribuibile ai Soci della Controllante nel primo trimestre 2015 ammonta a $10,6 milioni, in lieve aumento rispetto alla perdita del primo trimestre 2014, pari a $10,4 milioni. Tale dato esclude, al netto degli effetti fiscali, gli oneri non ricorrenti relativi ad acquisizioni e riorganizzazioni per $2,2 milioni ($2,1 milioni nel primo trimestre 2014) nonché gli ammortamenti anticipati di software per $0,2 milioni. La perdita netta attribuibile ai Soci della Controllante del primo trimestre 2015 è pari a $13,0 milioni ($12,5 milioni registrato nel primo trimestre 2014).

 

Al 31 marzo 2015 la posizione finanziaria netta di C&W Group risulta negativa per $154,3 milioni (-$56,8 milioni al 31 dicembre 2014). La variazione è dovuta in particolar modo ai costi operativi sostenuti nel primo trimestre 2015, riconducibili principalmente al fenomeno della stagionalità, ai minori ricavi netti del primo trimestre rispetto al quarto trimestre 2014 e al pagamento effettuato nel primo trimestre 2015 dei piani annuali di incentivazione del precedente anno.

 

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2014 era negativa per $125,6 milioni. La variazione rispetto a tale saldo è riconducibile principalmente al maggior indebitamento di fine trimestre, a seguito del finanziamento a basso costo utilizzato per l’acquisizione della Massey Knakal, nell’ambito delle iniziative di crescita previste dal piano strategico della società.


EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

 

EXOR S.p.A. prevede per l’esercizio 2015 un risultato positivo.
A livello consolidato l’esercizio 2015 dovrebbe evidenziare risultati economici positivi che, peraltro, dipenderanno in larga misura dalle principali società partecipate.


Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Enrico Vellano dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

 

Il resoconto intermedio di gestione non è oggetto di revisione contabile.

 

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